Venerdì 19 dicembre alle ore 16,30 presso la sede della municipalità in via Acate 65 per confrontarci e condividere la valutazione sulle scelte per Bagnoli, per dare una risposta collettiva ai dubbi, alle domande, alla rabbia. E per avanzare proposte di organizzazione e scadenze di lotta.
Dubbi, domande, qualche speranza, ma soprattutto molta rabbia nel disincanto di una promessa trentennale non mantenuta di Bagnoli bonificata e riqualificata con mare e spiagge ripuliti, balneazione libera e gratuita, verde e tanto lavoro indispensabile per sostenere un ambiente risanato: questo è lo stato d’animo, il pessimismo che segna noi e i nostri concittadini, alimentati da un comportamento di governo nazionale e commissario per Bagnoli che ignora qualsiasi obbligo di informazione e trasparenza. Sono indispensabili invece il confronto e la discussione pubblica, la ricerca di risposte collettive: tutti dobbiamo diventare consapevoli di quanto sì sta facendo in vista dello svolgimento della Coppa America.
Noi vogliamo fermare i piani criminali di Meloni e Manfredi: abbiamo intanto presentato un esposto alla Procura della Repubblica perché vengano immediatamente bloccati i lavori in corso in vista dell’America’s cup sulla colmata e nel bacino marino antistante. Operatori e esperti anche di fama mondiale della chimica, della geologia e della medicina, giudicano pericolosa per la salute umana la movimentazione dei suoli e dei fondali inquinati senza le cautele e le procedure ordinarie stabilite dalla legge e senza le tecniche più avanzate per il risanamento dei materiali di risulta.
E si continua a morire a causa di micidiali malattie quali i mesoteliomi, effetti nefasti del passato industriale!
La ripresa del bradisismo ha evidenziato la vulnerabilità del territorio. A fronte delle centinaia di famiglie colpite solo a Bagnoli, malgrado le mobilitazioni promosse dall’Assemblea popolare, il governo nega i finanziamenti indispensabili mentre aumenta in modo esponenziale le spese militari!
Si aggrava la crisi sociale. Nessun ricorso alla cosiddetta clausola sociale, mentre gli effetti combinati della crisi bradisismica e delle mire speculative di immobiliari e finanziarie in vista della Coppa America stanno producendo una pioggia di sfratti che si sta abbattendo sui cittadini in affitto. Esplode la questione casa.
Nelle loro intenzioni non abbiamo alcun diritto: né al lavoro, né alla casa, né alla salute e neppure alla balneazione libera! Oggetti di una colonizzazione violenta.
Organizziamoci: osare lottare, osare vincere!

