l movimento No America’s Cup è nato spontaneamente attraverso il contributo di cittadini, di associazioni, di centri sociali e di comitati territoriali seriamente preoccupati dalle decisioni assunte in totale autonomia dal Sindaco Manfredi che, con l’alibi della manifestazione sportiva e senza alcun confronto con il territorio, tendono a pregiudicare gli obiettivi principali riportati nel piano urbanistico attuativo di Coroglio-Bagnoli approvato dal consiglio comunale di Napoli nel 2005: recupero ambientale di un patrimonio paesaggistico unico al mondo, ripristino della morfologia naturale della costa, rimozione della colmata, aree verdi tematiche e realizzazione di una grande spiaggia libera pienamente balneabile sulla costa occidentale di Napoli.
Lo scopo dell’atto urbanistico del 2005, frutto di un grande lavoro di discussione e di partecipazione democratica del territorio, era quello di valorizzare al massimo un grande patrimonio paesaggistico per offrirlo al godimento della comunità ma il Presidente degli industriali di Napoli ha dichiarato, in occasione della scelta di Napoli per la Coppa America, che quell’atto ha un’impostazione ideologica, presupponendo che il godimento delle risorse di quel territorio non è destinato alla comunità intera ma ad un ristretto gruppo di cittadini.
Il Movimento celebra il suo battesimo il 10 giugno nell’ex Asilo Filangieri, dove i protagonisti di diverse comunità e realtà territoriali si sono ritrovati in assemblea per ragionare sui tanti aspetti negativi che il Movimento attribuisce direttamente ed indirettamente al grande evento velico internazionale:
- revisione profonda in chiave antipopolare delle indicazioni e delle finalità del piano urbanistico attuativo di Coroglio-Bagnoli;
- tentativo dei ceti medio-alti della borghesia napoletana e degli industriali di sottrarre la baia di Nisida alla balneazione per destinarla alla nautica da diporto, reclamando, al posto del parco verde, strutture di resort, ristoranti e altre amenità turistiche;
- prosecuzione di un processo di sottrazione di spazi pubblici ai cittadini già manifestatosi con la decisione, condivisa dal governo Meloni e dalla giunta Manfredi, di mantenere in loco gran parte della colmata, da utilizzare per le imbarcazioni e le attrezzature veliche, e di non ripristinare la linea di costa;
- ricorso continuo ai poteri commissariali con i quali tutti i processi diventano opachi e sfuggono al controllo dei cittadini, con un Consiglio comunale espropriato brutalmente dalle sue preminenti funzioni di programmazione urbanistica;
- modello di sviluppo dell’area ovest di Napoli basato su eventi spettacolari piuttosto che su un concreto progetto condiviso di riqualificazione urbana e di sviluppo socio-economico sostenibile;
- ricorso estensivo al turismo mordi e fuggi;
- aumento incontrollato dei costi e degli affitti che tendono ad espellere i ceti popolari radicati sul territorio.
In sostanza la Coppa America è un baraccone per ricchi che sottrarrà spazi, risorse ed opportunità ai napoletani ed alla comunità di Bagnoli senza tenere conto che sul territorio dei Campi Flegrei il bradisismo continua incessantemente ad angosciare le popolazioni ed a produrre continui danni al patrimonio edilizio.
Le iniziative del Movimento sono proseguite con una intensa assemblea il 9 luglio nell’aula Nugnes del Consiglio comunale dove si sono incontrati cittadini ed esponenti di associazioni e comitati territoriali insieme a urbanisti, giuristi, personalità istituzionali, della politica e della cultura.
Grande eco cittadino produce invece il 13 luglio la presa della battigia, una manifestazione che ha visto un migliaio di persone percorrere tutto il litorale di Coroglio denunciando tutti i prenditori che sulla costa e sul territorio pubblico hanno costruito le loro fortune, occupando anche abusivamente pezzi significativi del litorale. I manifestanti sono anche entrati nella colmata, lo scempio sulla costa che con l’accordo Manfredi Meloni rimarrà a deturpare per sempre tutto il litorale.
Al Consiglio comunale di Napoli e per esso al Sindaco Commissario straordinario il Movimento No America’s Cup chiede:
- di non stravolgere il piano urbanistico attuativo di Coroglio-Bagnoli approvato dal consiglio comunale di Napoli nel 2005;
- di riportare nella sfera dell’interesse collettivo gli interventi finalizzati al risanamento e alla rigenerazione urbana dell’area ex Ilva e di tutto il territorio occidentale di Napoli;
- di incontrare i cittadini nel luogo istituzionale della X Municipalità e di riportare tutte le modifiche ai lavori da effettuare sul territorio di Bagnoli e Coroglio visto che le dichiarazioni nel Gennaio 2024 fatte nella stessa sede dal Prof. Manfredi non hanno più alcuna validità;
- di presentare pubblicamente progetti, cronoprogrammi e indicazioni che attestino:
- come verrà effettuato il ripascimento della spiaggia con la demolizione di una piccola parte della colmata e quale ne sarà l’estensione sia in lunghezza che in profondità;
- quando si prevede di rendere il mare balneabile sulla costa;
- quale sarà il nuovo waterfront da Coroglio a La Pietra;
- come si intende rendere realmente praticabile il percorso delle clausole sociali negli appalti che riguardano i lavori relativi al SIN Bagnoli-Coroglio;
- come e quando si rimuoveranno tutte le strutture private e finte operaie che hanno occupato il litorale da anni anche abusivamente, senza cioè pagare un euro di affitto e/o di canone di concessione;
- come sarà riorganizzata la viabilità nell’area occidentale di Napoli interessata al bradisismo in funzione di tutti gli interventi previsti dalla rigenerazione urbana del territorio; in particolare come i cantieri potranno impattare in caso di necessità di evacuazione.
Il futuro di Bagnoli è il futuro di Napoli: occorre trasparenza, partecipazione del territorio e rispetto per i diritti della comunità.
